Quello di cui vi voglio parlare in questa occasione, è uno di quei film che ormai farete gran fatica a trovare in circolazione, ma che nel caso riusciate a metterci le mani sopra, vi assicuro che non vi deluderà.
Stormy Monday è vecchiotto, e in effetti non è nemmeno un film di grandissimo successo (quindi siete perdonati se non lo avevate mai nemmeno sentito nominare), eppure, a mio avviso, è decisamente fatto bene!
Il film in questione è un classicissimo noir, in versione per così dire moderna. Ad esso fa da sfondo la città inglese di Newcastle, con i suoi vicoli bui e nebbiosi, i suoi ponti autostradali sotto i quali si stringono patti criminosi, i suoi moli che costeggiano il fiume Tyne; insomma proprio la classica scenografia noir.
La vicenda però non presenta la solita indagine del detective privato, che investiga di qua e di là e che alla fine finisce per uccidere a pistolettate il suo indagato, abbracciando poi la donna che gli aveva commissionato l’indagine, strappandole un bacio mozzafiato.
Stormy Monday, racconta di Cosmo (Tommy Lee Jones), un ricco e corrotto industriale americano, che in vista della campagna di elezione del suo candidato preferito si trasferisce nel Regno Unito per seguire da vicino l’evoluzione della campagna. Il soggiorno inoltre gli permette di dedicarsi ad altri affari sporchi, cercando si mettere le mani sul centro storico della città, per farlo suo e modernizzarlo.
Le sue intenzioni vengono coraggiosamente ostacolate da Finney (Sting), proprietario del Key Club, che non ha nessuna intenzione di sottostare al gioco di Cosmo e che decide di rispondere per vie, anche lui, poco ortodosse. Ad aiutarlo nella sua crociata il suo “uomo di fatica”, nonché nuovissimo dipendente del Key Club, Brendan (Sean Bean).
Se a questo già importante cast aggiungiamo, nel ruolo di femme fatale una bellissima Melanie Griffith, ex pupa dell’industriale americano e che ora sogna di costruire una nuova vita, lontana dalla “sporcizia” del mondo, insieme al giovane Brendan, il cerchio si chiude.
Mike Figgis con Stormy Monday, ha messo la firma su un thriller d’atmosfera raffinato e costruito in modo impeccabile.
Senza contare che il film si avvale di una splendida colonna sonora Jazz, scritta dallo stesso regista (il titolo del film è anche il titolo di una famosissima canzone jazz “(They Call It) Stormy Monday“ di T-Bone Walker), che piacerà sicuramente a tutti i suoi amanti, ma che è apprezzabilissima anche da coloro, come me, che la ascoltano per così dire “da profani”. Non manca nemmeno una piccola esibizione al contrabbasso dello stesso Sting.
Favoloso!
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