Bisogna proprio dirlo: un telegiornale così mancava all’appello da troppo tempo!
Il Tg de La7, condotto da poco più di una settimana da Enrico Mentana, sta facendo il pieno di ascolti: si parla del 9.30% di share durante la diretta del discorso di Fini a Mirabello. Tutta questa audience proprio nel giorno in cui Minzolini, direttore del TG1 commette un “errore” grossolano e rischia una multa di 200.000 euro da parte dell’AGCOM, a causa del suo comportamento fazioso.
Il TgLa7 ha scombinato le carte in tavola, sottraendo interessanti quote di ascolti ai TG più “blasonati” come TG1 e TG5 e riportando molte persone sfiduciate dalla recente politica ad informarsi usando la TV: sono proprio i giovani ad “assaltare” il nuovo Tg di Mentana (mi metto felicemente tra questi!)
Ultimo colpo di scena di Mentana l’intervista in diretta a Fini: dopo un mese di silenzio, il Presidente della Camera torna in TV, sceglie il TgLa7 e per di più si complimenta con Mentana per la qualità del suo telegiornale.
Il tg di Mentana è arrivato in un momento decisivo e sta riuscendo a catalizzare molta attenzione proprio perché, a mio avviso, ha un stile fresco, puntuale, trasparente, a volte ironico. Mi rendo conto che non ero più abituato ad un informazione televisiva di questo tipo: un informazione quotidiana che potesse appassionare e spingere all’approfondimento.
Decisamente una boccata di aria fresca nel nostro infelice panorama televisivo!
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Sono d’accordo! Quello di mentana è a tutti gli effetti l’unico tg guardabile nel palinsesto televisivo. E lo è semplicemente perchè indipendente, libero da un sistema compromesso dal pressante conflitto di interessi che tiene ostaggi gli altri tg nazionali e che mette il direttore del tg rai nella difficile condizione di dover salvaguardare la figura del suo premier in ogni modo. Mentre su la7 il comizio di Mirabello va in onda in versione integrale senza interruzioni pubblicitarie, e a cui viene immediatamente fatta seguire un’edizione straordinaria con ospiti Travaglio e Feltri, Minzolini dimentica per il suo tg una delle prime condizioni necessarie all’informazione: la pluralità. Il direttore manda in onda spezzoni a caso del discorso di Fini e lo fa intervallandoli a commenti di Cicchitto e Gasparri. Tanti saluti all’infomazione,
E allora ecco che Mentana fa il 10% di share e il valore sembra in continua ascesa, anche grazie al programma di approfondimento politico “In Onda” condotto da Telese e dalla Costamagna subito dopo. Il nuovo anchorman di La7 macina ascolti e recupera quel popolo di telespettatori stanco di quel giornalismo frivolo e superficiale dei tg mediaset e rai.
Mentana, da grande esiliato, si fa paladino di un nuovo tipo di informazione: decurta lo spazio dedicato alla cronaca nera che satura gli altri tg, punta maggiore attenzione all’attualità politica e non manca mai di ospiti in studio e collegamenti grazie ai quali stuzzicare politici e giornalisti con le domande “giuste” che Mentana non risparmia.
Tg La7 vede inoltre la consueta ora pomeridiana posticipata di un’ora (alle 13.30) proprio per fare concorrenza ai tg rai. Sarà che Enrico è consapevole del valore della sua offerta informativa e già non teme rivali?
sono d’accordissimo!
beccati questo: http://www.youtube.com/watch?v=nywXzxBs9ZY
Grande Capa! Sai cosa ti dico?! Quasi quasi sostituisco il video presente proprio con il grande Caparezza
Fuori luogo giudico il tono acido di certi commenti di Mentana all’operato dei politici di sinistra. Quando dibattono i problemi ed esprimono pareri diversificati, significa che, per fortuna,sono creativi di strategie ! ! Proprio di creatività mancano i politici che fallirannoo .nel momento dell’azione.