Intervista a Fra Piero Fiocco
settembre 2, 2011 CommentiFrate Piero Fiocco è nato a Due Carrare quasi settanta anni fa e da più di quaranta la sua vita è al servizio degli altri: non ancora trentenne, si è fatto frate francescano conventuale per diventare missionario. Dopo dieci anni passati in Spagna, dove ha vissuto la fine del franchismo, si è trasferito in America latina, prima in Uruguay e poi in Argentina.
La vita di fra’ Piero non si può certo definire facile, eppure, vedendolo e parlandogli, si resta profondamente colpiti dalla sua pacifica serenità e dalla semplicità con la quale riesce a raccontare anche gli avvenimenti che più lo hanno segnato. Certamente lo sorregge la Fede, che in lui è tanto solida da sembrare quasi visibile, ma la forte impressione è che in fra’ Piero la Fede non sia una causa o una molla, quanto un inevitabile conclusione, un vero e proprio destino.
Se una persona così si concedesse un po’ di compiacimento nel narrare la sua vita, nessuno potrebbe stupirsene. Eppure fra’ Fiocco se ne schernisce e, lentamente, il discorso passa dalla solidarietà alla politica in generale, fino a diventare quasi una materna raccomandazione a chiunque decida di dedicarsi all’amministrazione: ricordate, ci ripete due volte, che Gesù venne per servire, non per essere servito. Gli chiediamo se voglia dedicare un pensiero ai suoi compaesani e lui, senza esitazione, ci dice: “È importante trovare la propria missione, perché ognuno ne ha una; ma ancora più importante è cercare di non tradirla”.
Buon ritorno dall’altra parte del mondo, fra’ Piero!
